I membri più giovani della “net generation” non sono più “tecnologicamente istruite” dei loro insegnanti solo perché sono nati in un mondo pieno di computer. Infatti, se non fosse per l’assistenza dei loro educatori, molti studenti non utilizzerebbero mai gli strumenti elettronici per qualcosa che non sia giocare o ascoltare musica. Così dice Shiang-Kwei Wang del New York Institute of Technology (USA), che ha condotto uno studio su come gli insegnanti di scienze della suola media e i loro studenti utilizzano la tecnologia dentro e fuori delle classi. (vedi Educational Technology Research & Development, edito da Springer).

Wang e il suo team hanno studiato le abilità tecnologiche di due insegnanti di scienze e di 1.078 studenti di 18 diverse scuole. Gli studenti in questione erano considerati “nativi digitali” di terza generazione, per i quali l’accesso e la padronanza della tecnologia sono la norma.

Sia gli studenti che i professori hanno dimostrato di avere una ricca esperienza “tecnologica” fuori della scuola, ma gli studenti non erano altrettanto esperti in classe. La maggior parte di loro non era esperto con la tecnologia di informazione e di comunicazione e neppure gli strumenti del Web 2.0 concepiti per rendere produzione e condivisione di informazioni più semplice. Gli insegnanti, invece, si affidavano molto di più all’uso della tecnologia per risolvere i problemi quotidiani, migliorare la produttività e come supporto all’apprendimento.

Secondo Wang il problema sta nel fatto che gli studenti hanno poche opportunità di far pratica della tecnologia al di là di perseguire gli interessi personali (quali l’intrattenimento). Molto dipende da come gli insegnanti vogliono che gli studenti utilizzino le nuove tecnologie e da come queste sono integrate nell’insegnamento. I compiti scolastici in genere richiedono agli studenti un utilizzo della tecnologia limitato alla ricerca di informazioni e alla stesura di testi. Raramente gli insegnanti offrono l’opportunità agli studenti di utilizzare la tecnologia per risolvere i problemi, migliorare la produttività o sviluppare la creatività.

Ne risulta chiara l’esigenza di fornire agli insegnanti una preparazione di alto livello su come possono integrare una tecnologia di contenuto specifico nel loro curriculum e come insegnare agli studenti a utilizzarla con profitto.

“Gli studenti possono essere abili nell’utilizzo di tecnologie di intrattenimento o comunicazione, ma hanno bisogno di una guida per imparare a usare queste tecnologie per risolvere complicati problemi di ragionamento” dice la Wang. “La scuola è l’unica istituzione che può creare il bisogno di formazione e facilitare l’esperienza tecnologica dei giovani. Una volta che gli insegnanti hanno introdotto i ragazzi alle nuove tecnologie per sostenere l’apprendimento, loro imparano velocemente.”

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