di Alessandra Corrias – In questi giorni le scuole del nostro Paese riprendono le attività. Le vacanze sono finite e tutti rientriamo nei ritmi di vita abituali. Alcuni con un po’ di ansia. Purtroppo sappiamo, infatti, che ci sono bambini e ragazzi che affrontano con fatica la scuola e lo studio e i loro genitori “soffrono” insieme a loro, perché spesso non sanno come aiutarli, o , malgrado gli sforzi, non riescono a trovare strategie che abbiano realmente successo.

Che fare quando ci si accorge che il proprio figlio/figlia vive lo studio e la scuola come una sofferenza? Che fare quando il pensiero della scuola diventa – tanto per i ragazzi quanto per i genitori – una fonte di stress?

Le vie per sostenere e supportare i bambini e i ragazzi con difficoltà (non solo problemi certificati) nell’apprendimento sono numerose e diverse.

Nella mia esperienza, posso affermare che ogni bambino/bambina, ragazzo/ragazza è unico, e il percorso va studiato rigorosamente “su misura”.

Si può valutare l’opportunità di affiancare al proprio figlio/figlia un insegnante (o anche più insegnanti) per sostenerlo temporaneamente nelle materie in cui fa più fatica, con l’obiettivo di renderlo/la autonomo/a.

Si può affrontare il problema anche da un punto di vista psicologico/emotivo, individuando un professionista che lo/la aiuti ad affrontare le radici interiori della difficoltà scolastica.

Ed è anche possibile affiancare, a questi percorsi, un percorso differente, che parte dal corpo per arrivare al cuore e al cervello, aiutando a riequilibrare le varie dimensioni da cui l’essere umano è composto.

In una situazione di difficoltà, di disagio tutti noi siamo sottoposti a uno stress che, nella maggior parte dei casi, diviene molto facilmente cronico.

Ecco perché sostengo che un supporto davvero completo in caso di difficoltà nello studio debba prevedere anche un lavoro a livelli più profondi, senza fermarsi alle “ripetizioni”.

Che cosa significa “lavorare a livelli più profondi”? Significa tener conto del fatto che l’essere umano, per essere in grado apprendere, deve trovarsi in una situazione di equilibrio interiore, in cui le sue tre funzioni principali (quella emotiva, quella della comprensione e quella dell’attenzione) sono pienamente attive e completamente disponibili.

L’equilibrio interiore è aspirazione di molti adulti. E i più piccoli non ne hanno meno bisogno.

Il Brain Gym è una validissimo aiuto in questo senso, come potrete scoprire leggendo gli altri articoli pubblicati in questo sito.

Offriamo ai nostri figli la possibilità di vivere più sani e felici. E facciamo anche un regalo a noi stessi: portiamo il Brain Gym nella vita quotidiana delle nostre famiglie!

Volete sapere come?

A Milano, la BRAIN GYM SCHOOL ha avviato una collaborazione con l’Associazione QDB Diversamente Comunico presso lo spazio di via Alberti 10 (zona 8): qui cominceranno a breve una serie di attività pomeridiane di supporto allo studio per i bambini della Primaria e delle Medie.

La mattina, invece, sarà disponibile uno spazio di ascolto e consulenza per le mamme, oltre ad attività mirate per la Terza Età e il mantenimento/ recupero cognitivo.

Per informazioni contattate subito:

segreteria@braingymschool.it

infoqdb2016@gmail.com

oppure telefonate al 329.0627175 (telefono dell’Associazione).

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