Media multiasking uguale asino (a scuola)? Pare che sia proprio così. Più tempo gli adolescenti trascorrono dividendo la loro attenzione fra vari strumenti – come il cellulare, i video game o la tv – e più bassi saranno i loro voti a scuola. Maggiori quantità di tempo trascorso facendo multitasking fra diversi tipi di media è anche associato a una maggiore impulsività e a una minore memoria di lavoro, afferma Amy S. Finn dell’Università di Toronto.

Secondo la Finn il termine “media multitasking” descrive l’atto di utilizzare più media simultaneamente, come tenere la tv accesa mentre si mandano sms sullo smartphone. Pur essendo in ascesa negli ultimi due decenni, specie fra gli adolescenti, l’influenza di questa pratica sulle capacità cognitive, i risultati a scuola e la personalità non sono ancora stati definiti.

La ricerca condotta dalla Finn nel 2013 su 73 studenti di terza media dell’area di Boston (USA) – in cui si chiedeva quante ore alla settimana dedicassero alla tv o ai video, alla musica, ai video game, alla lettura di materiale stampato o video, a parlare al telefono, a scrivere sms o simili, e a scrivere – ha evidenziato che spesso combinavano più attività simultaneamente. Sono stati testati anche aspetti della memoria di lavoro, destrezza manuale, vocabolario, coscienziosità e impulsività. La media dei ragazzi guarda 12 ore di tv a settimana e fa multitasking per circa il 25% del tempo. Chi trascorre più tempo a fare multitasking in genere ottiene peggiori risultati a scuola, tende all’impulsività e dimostra minor memoria di lavoro.

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